22nov21:00LIVEMOVEMENTCONCERTO21:00 Teatro Sant'Andrea
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Un concerto che unisce il suono naturale del clarinetto alla sua elaborazione elettronica in tempo reale, in un'unica
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Un concerto che unisce il suono naturale del clarinetto alla sua elaborazione elettronica in tempo reale, in un’unica simbiosi dove ogni elemento si arricchisce dell’altro.
Anton Dressler nato a Mosca nel 1974, formatosi alla Scuola Centrale di Musica di Mosca e all’Accademia del Teatro alla Scala, descritto dal Corriere della Sera come musicista “straordinario, di una sensibilità quasi esasperata” porta a Nessiah il suo progetto Livemovement: un programma modulare, sospeso tra improvvisazione e composizione, dalla voce singola alle riflessioni polifoniche.
Clarinettista di formazione classica (primo clarinetto già a 14 anni, tournée con l’Orchestra della Scuola Centrale di Mosca, masterclass con i musicisti dei Berliner Philharmoniker), Dressler ha attraversato negli anni anche i linguaggi del jazz, del klezmer e del crossover, per approdare a una ricerca personale sulle possibilità del live electronics applicato allo strumento acustico.
C’è un filo che lega questa ricerca a una delle radici più antiche della musica ebraica: il canto cantoriale, monodico per natura, una voce sola che si snoda libera, senza armonia a sostenerla, portando su di sé tutto il peso espressivo della preghiera. Il clarinetto di Dressler, nella sua purezza timbrica, richiama proprio quella voce singola; e l’elettronica che lo circonda ne diventa l’eco, la risonanza, quasi una moltiplicazione contemporanea dell’unica voce del chazan, un dialogo fra un’unica linea melodica antica e le infinite possibilità del suono di oggi.
Anton Dressler, clarinetto e live electronics