14set21:00PATRILINEARE - UN RACCONTO21:00 Cortile Rocca, Soncino (CR)

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M U S I C A , R I T I , P O E S I E D E L L ’ I T A
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M U S I C A , R I T I , P O E S I E D E L L ’ I T A L I A E B R A I C A
Enrico Fink, voce, flauto
I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo
Luca Baldini, basso | Massimiliano Dragoni, percussioni | Massimo Ferri, chitarra, bouzouki
Gianni Micheli, clarinetto basso | Mariel Tahiraj, violino
Un viaggio tra musica e parole, che intreccia melodie e narrazione per raccontare l’epopea di un profugo ebreo e della sua famiglia, dalla Russia zarista all’Italia. Sul palco un concerto e un reading che fondono toni onirici e fantastici, evocando “storie di fantasmi” e svelando il valore della memoria e delle eredità familiari. Al centro, il flautista Elias scopre la propria identità ebraica: tra echi autobiografici delle famiglie Fink e Bassani, da Gorizia a Ferrara fino a Firenze, prende coraggio per compiere il rito dell’adultità e riconnettersi alle proprie radici con un’inconsueta cerimonia in discoteca. Una celebrazione vibrante del legame padre-figlio e della trasmissione generazionale, capace di oscillare tra il pathos del ricordo e la leggerezza della commedia.
Attraverso i canti delle sinagoghe – molti ancora oggi eseguiti nelle comunità – si rivivono secoli di incontri, scambi e contaminazioni: dai metri arabi nella poesia liturgica medievale agli echi del canto gregoriano, dalle danze rinascimentali allo stile belcantistico ottocentesco. Un patrimonio musicale stratificato, vivo, che riflette il dialogo continuo con il mondo circostante e racconta una storia di convivenza, di separazione forzata e di sorprendenti mescolanze. Le melodie tramandate di generazione in generazione rivelano tracce riconoscibili di influenze esterne, rielaborate con originalità e profondità spirituale. Enrico Fink è nato a Firenze nel 1969. È compositore, cantante, flautista, attivo anche come autore teatrale, ricercatore e direttore artistico. Dopo essersi laureato in Fisica nel 1994, ha rinunciato a proseguire gli studi nel campo per dedicarsi completamente alla musica, prima nella scena dance e come jazzista, e poi al recupero e alla promozione della tradizione musicale ebraica italiana. Nel 1998 ha messo in scena lo spettacolo Patrilineare, dello stesso titolo del romanzo presentato al Premio, sua prima e unica opera narrativa.
⚠️ Attenzione: per partecipare a questo evento è richiesta la doppia registrazione — su Eventbrite e sul sito UCEI al seguente link: www.ucei.it/registrazione-eventi-soncino
Orario
14 settembre 2025 21:00
Luogo
Cortile Rocca, Soncino (CR)