21set21:00SHTETL! PAROLE E SUONI ERRANTI21:00 Cortile Rocca, Soncino (MN)

Dettagli
Concerto-spettacolo ispirato ai racconti di I. Singer MishkaléSergio Appendino, clarinettoAndrea Verza, tromba e flicornoEnrico Allavena, tromboneMassimo Farino, fisarmonicaGioele Barbero, basso tubaLuciano Molinari, batteriaMaria
Dettagli
Concerto-spettacolo ispirato ai racconti di I. Singer
Mishkalé
Sergio Appendino, clarinetto
Andrea Verza, tromba e flicorno
Enrico Allavena, trombone
Massimo Farino, fisarmonica
Gioele Barbero, basso tuba
Luciano Molinari, batteria
Maria Teresa Milano, voce narrante
Shtetl significa villaggio, ma nella tradizione ebraica dell’Europa orientale questo termine custodisce un mondo: non solo un luogo fisico, ma una rete fitta di relazioni, memorie e gesti quotidiani regolati dalla ciclicità del tempo sacro, dai precetti e dai racconti trasmessi di generazione in generazione.
“Shtetl! Parole e suoni erranti” è un viaggio attraverso la materia viva di questa civiltà, fondata sulla trasmissione del sapere, sulla lettura, sul racconto. Un popolo che ha imparato a portare con sé, ovunque, ciò che conta davvero: un libro, un canto, una storia.
Al centro di questo universo ci sono gli autori della letteratura yiddish, che hanno saputo trasformare l’esperienza quotidiana in opera narrativa. Sholem Aleichem con i suoi personaggi colmi di ironia e umanità; Isaac Bashevis Singer, premio Nobel e cantore del visibile e dell’invisibile; I.L. Peretz, Chaim Grade, Der Nister – autori che hanno saputo trasformare l’esperienza collettiva in racconto universale. In loro, la memoria si fa pagina, la lingua si fa coscienza.
La musica klezmer — vibrante, errante, popolare — accompagna questo patrimonio come una scrittura parallela, fatta di fiati e di corde, di ritmo e improvvisazione. È la colonna sonora di riti e passaggi, di feste e riflessioni, di migrazioni interiori ed esteriori. I musicisti di Mishkalé restituiscono questa dimensione collettiva, insieme gioiosa e meditativa, in cui ogni brano è come una pergamena sonora.
La voce narrante di Maria Teresa Milano, profonda conoscitrice della cultura ebraica, tesse il filo tra testo e suono, tra la tradizione orale e quella scritta, tra ciò che si tramanda e ciò che si rinnova ogni volta che viene raccontato o suonato.
Un concerto che è anche un rito laico, un invito all’ascolto di ciò che resta e di ciò che continua a camminare, come un libro sempre aperto tra le mani del tempo.
Orario
21 settembre 2025 21:00
Luogo
Cortile Rocca, Soncino (MN)