17set21:00TRA LETTERE E SILENZIO21:00 SINAGOGA DI SABBIONETA (MN)

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Poesia e musica nelle voci dell’ebraismo Evelina Meghnagi, voce recitanteIchos Percussion con Luca Vanoli, Matteo Kalb, Ivan Volpe Una attrice,
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Poesia e musica nelle voci dell’ebraismo
Evelina Meghnagi, voce recitante
Ichos Percussion con Luca Vanoli, Matteo Kalb, Ivan Volpe
Una attrice, un ensemble di percussioni, una lingua antica che risuona nel presente.
Tra lettere e silenzio è uno spettacolo di poesia e musica che attraversa la vasta e stratificata tradizione letteraria ebraica, offrendone un percorso emozionale, sonoro, spirituale.
A dare voce ai testi è Evelina Meghnagi, che accompagna lo spettatore in un viaggio che inizia con l’intensità sensuale e mistica del Cantico dei Cantici, testo biblico di straordinaria potenza poetica, e prosegue con le raffinate elegie della poesia ebraico-andalusa, come i versi filosofici e spirituali di Shlomo Ibn Gabirol e quelli di Yehuda Halevi, tra nostalgia della terra promessa e tensione mistica.
La narrazione attraversa poi il dolore e la bellezza della diaspora ashkenazita, con i canti struggenti di Rachel Bluwstein (Rachel), le immagini potenti di Else Lasker-Schüler e la voce tragica e visionaria di Paul Celan, fino a culminare nell’opera di Chaim Nachman Bialik, considerato il fondatore della poesia ebraica moderna: una lingua rinnovata, ancora vibrante di tradizione, capace di abbracciare sia la furia della storia sia il desiderio di rinascita.
A tessere il contrappunto musicale è Ichos Percussion, l’ensemble diretto da Luca Vanoli, che sviluppa un accompagnamento ritmico e timbrico non convenzionale: percussioni etniche e strumenti contemporanei dialogano con la parola, creando atmosfere sospese, battiti tribali, suoni che diventano presenza e respiro. La musica non è semplice sottofondo, ma voce parallela, capace di dare corpo e profondità ai versi, di scandire il tempo interiore della poesia. Tra lettere e silenzio è un atto scenico che celebra la parola come memoria e corpo, come rito e domanda. Un invito a sostare in ascolto, tra echi millenari e vibrazioni vive, per lasciarsi attraversare da testi che parlano ancora oggi, in ogni lingua di desiderio, amore, esilio, identità e luce.